Una fortesa fata de cane

Portare Marano a Villaorba, ma cosa c'entra? Ma perchè? Questa la domanda

più frequente dei numerosi visitatori dell'esposizione dello scorso ottobre.

La risposta voi la conoscete, agli altri si doveva spiegare con poche parole.

Qualcuno ci chiedeva conferma della sventurata storia della nostra signorina

e dell'innamorato maranese. Storia finita in malo modo, nei pressi della

nostra chiesetta di S. Orsola, che mise una pausa di circa 33 anni alla

festabaratto fra i pescatori maranesi ed i contadini villaorbesi.

I primi di ottobre è il periodo di maggiore appetibilità delle masanette e

contemporaneamente tempo di raccolta del mais: il baratto è spontaneo. I

 maranesi avevano e hanno le loro messi in mare, le loro greggi nei fondali della

laguna. Dai numerosi maranesi abbiamo ricevuto i complimenti per l'idea

e per la realizzazione.

"Noi non abbiamo mai avuto un'esposizione così" e si stupivano del nostro

interessamento alla loro realtà di mare e di laguna. Barche, mappe, nodi

marinai, attrezzi per la pesca, casoni, acqua e canne. Cose a noi lontane

racchiuse comunque in "quel compendio dell'universo" che è la nostra

terra, il Friuli. Due diverse realtà che ogni anno al è Perdon di otobre si

sentono vicine.

Il nostro desiderio di fare bene, di rendere interessante per il nostro paese

questo genere di vita dei tempi passati, veramente povero e del duro

vivere, di collegarlo alla nostra terra, alle nostre tradizioni paesane è

stato per rendere omaggio al gemellaggio fatto nel 2003 qui a Villaorba

con la bella rappresentazione che certamente ricorderete.

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Giugno 2008 13:46

 

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