clock.jpgSTORIA DI VILLAORBA

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Villaorba (Vilevuarbe in friulano[1]) è una frazione del comune di Basiliano, in provincia di Udine.


 

La frazione di Villaorba dista 4,13 chilometri dal medesimo comune di Basiliano cui essa appartiene. Del comune di Basiliano fanno parte anche le frazioni di Basagliapenta (3,63 km), Basiliano - Vissandone (-- km), Blessano (2,67 km), Orgnano (4,08 km), Variano (1,43 km), Vissandone (1,44 km).

La frazione di Villaorba sorge a 71 metri sul livello del mare e attualmente vi risiedono circa 650 abitanti. È conosciuta per la festa del "perdon da las Masanétes" che si svolge la seconda Domenica di Ottobre e per la produzione della "formagella di Villaorba", tradizionale formaggio realizzato con latte di pecora in piccole forme molto saporite.

 Formaele

 

 

- CENNI STORICI -

Il Castelliere di Villaorba era lungo 2000 metri e largo 1000 metri. Tutt’intorno sorgeva un argine largo 4 metri e alto, sul piano di campagna poco più di 1 metro. Quando fu spianato furono trovate armi romane. Il toponimo Villaorba ha il significato di villacieca, villa che non si vede. La leggenda ci narra che questa villa si è salvata, dalla distruzione attilana del 452 d.C., in quanto attorniata da una fitta foresta che ne impediva la vista. Il primo documento in cui è citata Villaorba risale al 1161.

Nel 1382 appare tagliata in due: un terzo sotto la giurisdizione del castello di Colloredo e per due terzi sotto la giurisdizione del castello di Tarcento. Esistevano quindi due centri abitati: uno nell’area della Chiesa di S. Orsola e l’altro dove sorge ora il centro abitato.

Nel 1448 diviene filiale della Parrocchia di Vissandone pur rimanendo nella Pieve di Variano. Nel 1477 viene incendiata dai turchi. Lascia la Pieve nel 1809, ma si stacca da Vissandone solo nel 1943 divenendo Parrocchia. La Chiesa Parrocchiale è dedicata a S. Tommaso Apostolo.

 

Chiesa di S. Maria e S. Orsola.

 

Zone archeologiche di epoca romana: oltre il Ciasteò già citato, la Braida, la Cinisia e S. Orsola.

Edifici di interesse architettonico ed artistico: Villa Occhialini risalente ai secoli XI e XIX.


 

- Personalità -

Tra le personalità più note ricordiamo:

AURELIO MISTRUZZI

Nato a Villaorba di Basiliano nel 1880, frequenta la Scuola d'Arte di Udine ai corsi dello scultore De Paoli. S'iscrive poi all'Accademia di Venezia e poco dopo si trasferisce a Milano per seguirvi i corsi serali dell'Accademia di Brera tenuti da Mazzucchelli e di Pellini, scultori di linguaggio impressionista. Si avvicina poi ai modi veristi di Vela. Nel 1908, grazie ad una borsa di studio, può seguire la Scuola dell'arte della medaglia a Roma. Nel 1914 ottiene l'importante commessa della decorazione scultorea del Palazzo Municipale di Udine che esegue in collaborazione con Raimondo D'Aronco con gruppi statuari monumentali dedicati alle virtù civili e politiche (La vittoria del lavoro, Il Lavoro, L'unione e la forza, Venezia e Terza Italia, Impero e Patriarcato). Si dedica anche alle commissioni private, in particolare alla statuaria funeraria.

Dopo la fine della Prima guerra mondiale è incaricato di numerosi Monumenti ai Caduti per numerose località friulane, oltre che di statuaria sacra come ad esempio per la Basilica del Santo a Padova e alcune chiese di Roma. Dai primi anni venti del Novecento si dedica con assiduità anche alla medaglistica e alla monetazione. Firma le monete di Pio XI e parte di quelle di Pio XII. Cospicua è inoltre la sua produzione di carattere civile e profano: da ricordare la bella Fontana delle Rane a Monza. Tra le ultime opere il suo monumento al generale Trujillo a Santo Domingo (1957). Muore a Roma nel 1960.

 

SILVIO OLIVO, scultore, insegnante (Villaorba, 22.8.1909 - Udine 4.6.1998).

Ha studiato a Roma come allievo del compaesano Aurelio Mistruzzi e poi dell'accademico d'Italia Attilio Selva. Ha preso parte alla Quadriennale di Roma (4 volte) e alla Biennale di Venezia; ha partecipato alle Esposizioni internazionali di Berlino, Bucarest, Budapest, Buenos Aires, Parigi, Roma e Vienna. È l'autore del monumento equestre al generale argentino José de San Martíne e di altre statue del Pincio e del Gianicolo a Roma; del Cristo in bronzo del portale del Seminario e delle quattro statue della facciata del Tempio ossario di Udine. Opere nei musei di Buenos Aires, Roma e Udine.

 

- Memorie dal campo di volo di Villaorba (1940-1946) -

Un po' di storia dell'aeroporto:

Nel 1915 il s.ten Laurenti fu inviato in Friuli per individuare i siti ideali nei quali costruire dei campi di volo. Nella zona da noi trattata sono da citare: Risano, Campoformido sud, Nespoledo, Galleriano, Nogaredo, Flaibano, Cisterna di Udine. La maggior parte di questi sparirono in mezzo alle colture alla fine delle ostilità.

Per quanto riguarda Rivolto, le prime tracce ufficiali risalgono al 31/5/40 quando partì un autocolonna da Aviano per prendere "possesso" dei prati diventando "Aeroporto di manovra occulto n.148". Il personale e gli uffici furono ospitati all'interno di un edificio messo a disposizione dal conte Iacopo Marcello. Il comando fu preso dal magg. Tullio Cariolato.

Sempre nel 1940 iniziarono i lavori per un nuovo aeroporto a Villaorba che prese la denominazione di "Aeroporto di manovra occulto n.147". Il nuovo impianto era costituito da baracche.

Con alterne vicende (e senza particolari avvenimenti) si arrivò all' 8 settembre 1943 quando i tedeschi presero possesso degli aeroporti. Furono rischierati gli Ju88 e si realizzarono piste in cemento per Ar234 e Me 262 a Osoppo e Rivolto.

E’ a questo punto che la Todt costruì una rete fittissima di raccordi per decentrare gli aerei e collegare i campi di volo. In particolare collegarono Villaorba a Rivolto e Lavariano. Era anche loro intenzione collegare Lavariano a Campoformido ma si fermarono a Pozzuolo del Friuli.

Alla fine della seconda guerra mondiale transitarono gli Alleati con Spitfire IX, Baltimor e Marauder.

Ingresso al campo di volo di Villaorba, 1945.

MItchell BJ

Topic Archeologia dell'aria

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